Mesoterapia & Cellulite

Mesoterapia & Cellulite2020-03-13T10:22:59+00:00

INDICAZIONI

Cellulite, ritenzione idrica, adiposotà localizzate

FARMACI AD AZIONE

Lipolitica, drenante, febotonica

DURATA DEL TRATTAMENTO

20-30 min per seduta

ANESTESIA LOCALE

Non necessaria

PERIODO CONSIGLIATO DELL’ANNO

Tutto l’anno

Mesoterapia & Cellulite

La mesoterapia è una tecnica utilizzata nel trattamento della cellulite, della ritenzione idrica e delle adiposità localizzate che tipicamente interessano regione glutea, cosce, fianchi, addome.

Consiste nell’iniezione intradermica o sottocutanea di piccoli depositi di farmaco (pomfi) con aghi sottilissimi, che verrano riassorbiti lentamente esercitando un’azione protratta lipolitica, drenante sui tessuti e flebotonica sulla microcircolazione.

Una seduta di trattamento ha la durata di 20-30 minuti. Le sedute necessarie nella fase di attacco variano da 8 a 12, a cadenza settimanale.

Si consigliano sedute di mantenimento durante l’anno per non perdere i benefici e consolidare il risultato.

La mesoterapia può essere integrata con terapie di associazione quali linfodrenaggio manuale o meccanico e la carbossiterapia. Inoltre si consiglia spesso l’assunzione concomitante per bocca di sostanze ad azione drenante  e norme nello stile di vita coadiuvanti il trattamento.

Cellulite e Adiposità Localizzate

CHE COS’È LA CELLULITE O PANNICULOPATIA EDEMATO-FIBROSCLEROTICA (P.E.F.S.)?
La cellulite (P.E.F.S) è un disturbo estetico del sottocute della donna, con un andamento evolutivo a partire dalla pubertà.

Si classifica in 4 stadi di gravità e si presenta come una fastidiosa “buccia d’arancia” nei primi stadi, fino alla cute cosiddetta “a materasso” caratterizzata da pallore, edema, dolore alla palpazione e noduli. Tipicamente la “cellulite” si sviluppa nella regione glutea e dei fianchi, cosce, addome e talvolta braccia. Peggiora quando c’è un sovrappeso ma è presente anche in donne magre rivelando come non sia solo una questione di grasso in eccesso.

Infatti il danno dei tessuti origina da disordini della circolazione (microcircolazione venosa), che determinando un’alterazione degli scambi cellulari (ingresso nella cellula di sostanze utili ed eliminazione delle scorie del metabolismo), favorisce un ristagno di liquidi (edema) che peggiora ulteriormente i precedenti passaggi (fibrosi reattiva) e quindi lo stadio della cellulite.

PERCHÉ SOLO IL SESSO FEMMINILE?
É una questione anatomica, cioè le donne hanno una strutturazione del tessuto adiposo diversa dagli uomini (retinacula cutis con decorso radiale) che le predispone sotto la sollecitazione ormonale e altri fattori, a sviluppare cellulite. Recenti ricerche hanno dimostrato inoltre che esiste un’ereditarietà della cellulite, cioè una predisposizione familiare scritta nel nostro codice genetico.

CHE COSA SI PUÒ FARE PER COMBATTERE LA CELLULITE?
Esistono molti fattori modificabili che possono influenzare lo sviluppo della cellulite e che sono per lo piu’ subordinati alle nostre abitudini di vita, quindi dipendenti dalla nostra volontà: l’alimentazione, l’esercizio fisico, la postura scorretta, l’assunzione prolungata di estro-progestinici, il fumo, abbigliamento e calzature scomode.

Sovrappeso e insufficienza venosa sono altresì da considerarsi come fattori modificabili, di competenza medica.

Detto che la cellulite dipende da un’alterata funzione di tessuti (adiposo e cutaneo) e apparati (sistema venoso e linfatico) è necessario che il medico valuti il programma di trattamento più indicato per ciascuna paziente , in funzione di tutti i fattori sopra descritti.